Repubblica Romana

Storia della Repubblica Romana: PELLEGRINO ROSSI, EUGENIO AGNENI, GIUSEPPE MAZZINI, GIUSEPPE GARIBALDI, ANITA GARIBALDI, AURELIO SALICETI, CARLO ARMELLINI, GOFFREDO MAMELI.


28 feb 2016

Bicentenario della Nascita


Busto posto a Sutri per i 150 anni dell' UNITA' D' ITALIA 2011



L'anniversario dell'Unità d'Italia viene fatto coincidere con il 17 marzo, data che richiama la proclamazione del Regno d'Italia (17 marzo 1861). L'anniversario è stato solennemente festeggiato nel 1911 (50 anni), nel 1961 (100 anni) e nel 2011 (150 anni).

27 feb 2016

Le gesta di un'artista




 Le gesta di un artista Lo stendardo è attribuito a Eugenio Agneni,5 pittore sutrino le cui opere sono andate in gran parte perdute e del quale si apprezza, inoltre, la notevole rilevanza storica, il valore militare e i suoi rapporti con Garibaldi e Mazzini.6 Risulta che già dall’infanzia avesse una straordinaria predisposizione per lo studio della pittura, tale che nel 1831 fu condotto dal padre a Roma ed affidato all’Erzoche: «la freddezza del maestro e l’ardore del discepolo con un carattere vi-
vace ed espansivo divennero presto motivo di scontro».7 Poi, passò allo studio del Beretta ma, anche qui, la permanenza non fu lunga, e, «ispirandosi giovanissimo ad alti ideali» si congedò «per le sue stranezze antipittoriche»8 e nel 1833 entrò a lavorare nella bottega di Coghetti. L’Agneni scriveva del maestro: «mi accolse come un figlio ed aveva per me tutte le più immaginabili cure che io contraccambiavo con indefessa assiduità!».9. Durante il soggiorno romano studiò le statue e l’anatomia del nudo in molti capolavori d’arte facendo emergere le sue caratteristiche stilistiche. Gli studiosi riportano che a diciotto anni eseguì alcuni quadri di soggetto sacro e di grandi dimensioni per diverse chiese10 della provincia di Viterbo e si suppone che tra questi si possa elencare anche lo stendardo in questione. Dal 1838 al ’48 l’attività dell’artista si concentrò a Roma, ma purtroppo molte di queste opere sono andate distrutte.11 Nella città eterna realizzò alcuni ritratti di Pontefici nella riedificata basilica di San Paolo; con il maestro dipinse, in virtù della compiacenza del papa Pio IX,12 la sala del trono, ora denominata degli Ambasciatori nel Palazzo del Quirinale, attribuzione questa molto dibattuta dagli storici.13 L’Agneni indossò le vesti del soldato in varie occasioni14 e durante la Repubblica Romana ottenne gli onori da Garibaldi per il valore militare, ma alla caduta di quest’ultima fu costretto all’esilio in Francia.
Qualche anno dopo lavorò con il Coghetti nella Cattedrale di Savona,16 poi, da solo, a Firenze17 e a Genova 18 nel 1851 partecipò alla Esposizione. Partecipò due volte al Salon di Parigi: nel 1855 e nel 1858. 19 A Parigi, in considerazione della sua amicizia con Felice Orsini, l’attentatore di Napoleone III, venne arrestato insieme ad alcuni patrioti italiani e venne rilasciato grazie alla buona fama che si era costruito negli anni e alle numerose e autorevoli intercessioni. Agneni decise di trasfersi a Ginevra e poi a Londra, dove decorò la sala privata della Regina nel teatro dell’Opera di Covent Garden con alcuni quadri di soggetto mitologico.20 Dipinse una scena di ballo al Buckingham Palace dove riprodusse molti ritratti di nobili e decorò saloni e soffitti per vari esponenti dell’aristocrazia. 21 Espose alla Royal Accademy di Londra nel 1859 e nel 1862. Richiamato in patria, tornò garibaldino nei Cacciatori dell’Alpi e per via delle ferite riportate a Vicenza, venne nominato addetto allo stato maggiore. Tra il 1862 e il 1864 dipinse i tre piani del palazzo di Adelaide Ristori a Firenze.22 Molte sono le opere23 che l’Agneni dipinse prima di combattere nel 1866 a seguito di Garibaldi nel Tirolo; l’anno dopo venne nominato Presidente del centro di emigrazione romana a Firenze. Nel 1869 nella città toscana dipinse i saloni della Banca Nazionale.24 Quindi, venne invitato a partecipare al I congresso artistico d’Italia che si tenne a Parma. Con la presa di Roma, il 20 settembre 1870, tornò a Sutri25 e l’anno successivo si stabilì a Roma ricevendo molte onorificenze, compresa la medaglia d’oro per i benemeriti della liberazione della città.26 Fu dichiarato socio della Società Geografica Italiana e di quella dei Reduci delle patrie battaglie e nel 1872 con votazione plebiscitaria, contro Terenzio Mamiani e Benedetto Cairoli, divenne capolista come consigliere comunale di Roma. Lavorò ancora ma poi un malore lo obbligò ad un ricovero in un ospedale di Frascati e lì trapassò il 25 maggio 1879.

Fonte : http://dspace.unitus.it/bitstream/2067/1326/1/ultime%20bozze.pdf

4 giu 2008

Giuseppe Mazzini

Una delle lettere di Giuseppe Mazzini indirizzata ad Eugenio Agneni firmata e datata 22 Agosto 1862


Amami e credimi,
Tuo sempre Gius. Mazzini

7 gen 2008

Olio su tela

Dipinto firmato, acquistato di recente ad un asta a Roma, Via del Babuino.
Proprietà privata.

14 ago 2007

Affreschi

































Affreschi di "Villa Corsi Salviati" , Sesto Fiorentino;
rappresentazioni degli elementi dell' Acqua e del Fuoco

13 ago 2007

Stendardo di Sutri

Lo Stendardo di Eugenio Agneni - da Comune di Sutri il 25/11/2006 @ 12:04
La storia dello stendardo
Lo stendardo processionale è composto da una tela dipinta ad olio su entrambi i lati, non datato, è attribuito ad Eugenio Agneni.
L'opera raffigura sul recto “San Bonaventura presenta la Confraternita alla Vergine e al Bambino “ con due confratelli abbigliati con l’abito tipico; sullo sfondo appare la Cattedrale di Sutri e l’orizzonte dei monti Cimini. Sul verso è raffigurata “L’Adorazione del Santissimo Sacramento”.
E’ molto probabile che lo stendardo sia stato commissionato per suggellare la fusione tra la Confraternita del Santissimo Sacramento e quella della Santa Croce, avvenuta all’inizio del XIX secolo.
Ora lo stendardo processionale si ripresenta all'antico splendore grazie al restauro proposto dal laboratorio di restauro della provincia di Viterbo e all'impegno dell'Amministrazione comunale di Sutri.
L'opera è esposta presso il Museo del Patrimonium di Sutri.

FONTE: http://www.comune.sutri.vt.it/

L'Angelo di Agneni
http://www.comune.sutri.vt.it/new/luoghi-di-interesse/125-l-angelo-dell-agneni 


Sutri

significativo episodio di pittura a Sutri è rappresentato dallo stendardo processionale dipinto dal sutrino Eugenio Agneni, artista che intorno alla metà del sec. XIX godette di notevole successo e fama, come dimostrano le importanti commissioni ricevute in Italia e all'estero, ma che la critica moderna ha praticamente dimenticato. Il maggiore merito di questo volume consiste proprio nel gettare una prima luce su frammenti di vita artistica urbana caduti nell'oblio. Ulteriori studi potranno certamente approfondire aspetti che in questa sede non possono essere trattati, ma si auspica che il primo, importante passo della rivelazione di opere sinora quasi del tutto inesplorate possa efficacemente contribuire alla diffusione della conoscenza, indispensabile premessa alla formazione di una coscienza volta alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico.
Carlo Tedeschi

Fonte:http://www.ghaleb.com/Pittura%20a%20Sutri%20nota.htm

Enciclopedia Biografica Universale

Agnèni Eugenio. -Pittore e patriota (Sutri 1816 - Frascati 1879). Entrò nel 1833, a Roma, nello studio di F. Coghetti. Ufficiale nell'esercito della Repubblica Romana (1849), alla caduta della Repubblica esulò in Francia e di qui in Inghilterra. Rientrato in Italia, combattè con Garibaldi nel1859 e nel 1866. Dal 1871 si stabilì definitivamente a Roma. La sua attività fu intensa: pitture storico-mitologiche (I figli di Caino, Genova, Galleria d'arte moderna) e affreschi decorativi nel Quirinale e a Villa Torlonia, in chiese e palazzi di Toscana, di Liguria, e persino a Louvre di Parigi e al Buckingham Palace a londra.

FONTE: Enciclopedia Biografica Universale, Biblioteca Treccani, La repubblica-Espresso.

il busto del pincio




Negli anni ultimi anni della sua vita (muore nel 1879) Agneni, pur essendo gravemente ammalato collaborò attivamente col Comune di Roma in qualità di consulente per l'accettazione e il collaudo dei busti marmorei destinati al Pincio e alla Passeggiata del Gianicolo.Allo stesso Agneni è dedicato un busto del Gianicolo, realizzato nel 1923 ad opera dello scultore Giovanni Prini

FONTE: (n°76 dell'inventario comunale)(I GIARDINI DELLA MEMORIA, i Busti dei Grandi Italiani al Pincio, Artemide Edizioni, Roma 1999)




12 ago 2007

Le ombre dei grandi uomini.....

"Le ombre dei grandi uomini fiorentini che protestano contro il dominio straniero".

1857 circa, olio su tela, dimensioni: 103,2 x 73 cm
firmato "Agneni"
Conservato presso GAM di Torino, (Galleria d'Arte Moderna)
Esposto al Salon di Parigi nel 1857 con il titolo: "Reve d'un exile"


The Royal Collection © 2007,Her Majesty Queen Elizabeth IIRL 19909
The Children's Fancy Ball at Buckingham Palace, 7 April 1859
1859
Eugenio Agneni
Queen Victoria

La villa Salviati, dal 1500 ad oggi





Villa Corsi Salviati:


Il giardino di villa Guicciardini Corsi Salviati rappresenta, nella storia dei giardini storici, un'importante testimonianza, in quanto contiene stratificazioni e trasformazioni stilistiche succedutesi in oltre trecento anni di storia a partire dal 1500. Le prime notizie sulla villa e sul giardino risalgono agli inizi del XVI secolo, quando nel 1502 Simone di Iacopo Corsi acquistò da Luca di Andrea Carnesecchi " un podere posto nel popolo di S. Martino a Sesto, con Casa da Signore e da Lavoratore". Le prime trasformazioni della villa e del giardino avvengono intorno alla metà del Seicento, quando Giovanni e Lorenzo Corsi affidarono i lavori a Gherardo Silvani e Baccio del Bianco.

Il giardino di villa Guicciardini Corsi Salviati a Sesto Fiorentino costituisce,
nell'evoluzione dei giardini storici, un'importante testimonianza, in quanto
presenta stratificazioni e trasformazioni stilistiche succedutesi in oltre
trecento anni, a partire dal Cinquecento, dovute sia agli ampliamenti della
villa, sia alle modificazioni del gusto e degli stili nelle diverse
epoche.
L'ultimo atto di queste trasformazioni, che hanno portato il giardino
all'attuale sistemazione, si deve al conte Giulio Guicciardini Corsi Salviati
(1887-1958) che, all'inizio del secolo, fece eseguire un importante lavoro di
restauro del parco, con l'obiettivo di riportarlo alla primitiva sistemazione
barocca.

http://www.bibliotecacircolante.it/1869/articoli/giardinosalviati.html

11 ago 2007

Fire

Villa Corsi Salviati, Salone "aula magna"
Firenze, comune di Sesto Fiorentino

Fire, affresco 1865

Water

Villa Corsi Salviati, salone "aula magna"
1865, affresco: Water
Comune di Sesto Fiorentino
Firenze

Dipinto venduto all'asta nel 1997


Artist

Eugenio Agneni
Title
Die Hl. Cecilie an einer Orgel

Medium
Oil on Canvas

Size
18.5 x 15 in. / 47 x 38 cm.

Sale Of
Nagel Auktionen: Saturday, June 21, 1997

il busto al Gianicolo

il busto al Gianicolo